Corsi di formazione per mediatori

Mediatore civile

Nella mediazione il ruolo più importante è attribuito al Mediatore Civile, figura professionale altamente specializzata, imparziale e neutrale.

Possono diventare mediatori tutti i laureati in qualsiasi indirizzo (anche con laurea triennale), nonché agli iscritti a un ordine o collegio professionale.

Gli avvocati iscritti non sono tenuti a seguire un corso e conseguire l’abilitazione mentre sono tenuti ai corsi di periodico aggiornamento.

ADR Concordia Italia, ente abilitato dal Ministero della Giustizia a tenere corsi di formazione per Mediatori Civili, offre corsi della durata di 54 ore, di cui 50 ore di corso teorico-pratico e 4 ore di valutazione finale, erogati da un corpo docente composto da eminenti esponenti del mondo accademico e delle professioni.

Formazione mediatore civile Roma

Modalità di formazione

Per diventare mediatore civile è richiesto di essere in possesso di laurea in qualsiasi indirizzo, anche triennale, o di iscrizione a un ordine professionale.

Non sono assolutamente necessarie esperienze o provenienza professionale da ambiti giuridico amministrativi in quanto il mediatore non è un giudice, non è un arbitro, non può esprimere giudizi ne’ pareri, deve esclusivamente aiutare la parti a trovare un accordo nel loro reciproco interesse.

E’ dunque più importante una grande capacità di dialogo e comunicativa.

La metodologia didattica dei nostri corsi prevede il coinvolgimento diretto dei partecipanti in simulazioni in aula, esercitazioni e proiezioni video, che consentono di verificare le proprie capacità e conoscenze, nei differenti ruoli di conciliatore e di parte in mediazione, e di sperimentare le tecniche e le procedure di mediazione.

Il nostro corpo docente, altamente qualificato, è composto da eminenti esponenti del mondo accademico e delle professioni.

Al termine del corso viene rilasciato l’attestato di frequenza e superamento della prova finale che costituisce il titolo legalmente riconosciuto per chiedere l’iscrizione agli Organismi di Mediazione accreditati al Ministero della Giustizia.

La partecipazione ai nostri corsi offre vantaggi esclusivi, tra cui:

  • la possibilità di essere iscritti come mediatori di ADR Concordia Italia nell’elenco del Ministero della Giustizia;
  • l’affiancamento a mediatori esperti in alcune procedure di mediazione;
  • la possibilità di svolgere presso l’Organismo i 20 tirocini di aggiornamento richiesti dalla legge;
  • la partecipazione a prezzi scontati al corso di aggiornamento biennale di 18 ore previsto dalla legge;
  • la partecipazione a successive sessioni di aggiornamento su materie e casistica specifica.

Corsi di Formazione

I contenuti del corso riguardano l’illustrazione e il commento del D.Lgs. 28/2010, nelle sue modifiche e l’esame delle fasi procedurali, del ruolo del mediatore e delle principali argomentazioni di carattere giuridico.

Nelle lezioni un importante spazio è dedicato alla presentazione della negoziazione secondo i principi canonici della Scuola di Harvard, alle 6 fasi del consenso e alle tecniche di risoluzione dei conflitti.

Nel corso oltre alle sessioni teoriche, molte ore sono dedicate a sessioni pratiche con simulazioni di attività di mediazione che consentiranno a ciascun partecipante di intervenire come mediatore e parte in mediazione, ricoprendo più di una volta il ruolo di mediatore.

In considerazione delle esperienze di mediazione fin qui effettuate nel programma dei corsi nostri grande attenzione è data agli aspetti di relazione e comunicazione interpersonale in mediazione.

Per questa ragione sono previsti interventi da parte una psicologa e psicoterapeuta rogersiana, che è anche mediatore.

Con l’utilizzo di tecniche di role playing di comunicazione efficace ed ascolto attivo e simulazioni di procedure di mediazione.

La durata di un corso ADR Concordia Italia, a norma del D.Lgs. 28/2010 e del D.I.180/2010 è di 54 ore così ripartite:

  • 30 ore di lezioni teoriche
  • 10 ore di prove pratiche, simulazioni
  • 10 ore di esercitazioni nelle tecniche di comunicazione e di relazione interpersonale
  • 4 ore di valutazione finale

Per ricevere maggiori informazioni sui corsi, per il calendario e le sedi dei corsi:

www.adrconcordia.it

Corsi di formazione

Altra formazione

Mediatore penale minorile

ADR Concordia Italia organizza il Corso per Mediatore Penale Minorile con l’obiettivo di formare, in maniera specializzata, professionisti abilitati a svolgere l’attività di mediazione, apprendendo modalità e tecniche di conduzione della procedura o affinando conoscenze pregresse, con un preciso riferimento al lavoro di gruppo e alla possibilità che l’Organismo offrirà ai partecipanti al corso di entrare a far parte dei propri team operativi.

La mediazione penale minorile secondo i principi della Giustizia Riparativa, o Restorative Justice lo Stato ritiene più efficace dirimere i conflitti, in un’ottica riconciliativa, conferendo alle parti (vittima e reo) un ruolo attivo nella risoluzione del conflitto, anziché esercitare esclusivamente la potestà punitiva.

Dalla fine degli anni ’80, con il D.P.R. n. 448/88, in Italia molti Tribunali per i Minorenni hanno promosso mediazioni in un’ottica di giustizia riparativa, realizzando sperimentazioni nell’ambito civile-familiare e penale-minorile.

L’attività di mediazione nel settore penale minorile è realizzata da uno o più professionisti, finalizzata a realizzare una comunicazione tra vittima e reo, che non vedono risolto il conflitto attraverso la pena comminata. La mediazione, che non è sostitutiva dello strumento giuridico ma è uno strumento volto a favorire i processi di responsabilizzazione e di maturazione del minore.

Attraverso l’incontro-confronto tra reo e vittima si tende a realizzare la comprensione delle reciproche posizioni: il reo è aiutato a comprendere gli effetti prodotti dal reato sulla vittima e sulla società, la vittima trova un contesto che accoglie le sue emozioni e che le consente di interagire con il reo.

Nel processo di mediazione la vittima è considerata quale soggetto e non come semplice beneficiario di un eventuale risarcimento materiale. Il risarcimento materiale è solo un aspetto della riparazione che ha anche contenuti di tipo psicologico e morale.

Uno degli obiettivi primari della mediazione è, quindi, quello di dare rilievo e riconoscimento alla vittima del reato, aiutandola a prendersi carico del conflitto al fine di eliminare o ridurre i sentimenti di insicurezza, di disagio e di rabbia suscitati dal reato.

La percezione di se come vittima di un reato, quando non viene soffocata dalla vergogna, ingenera spesso il bisogno forte di immediata riparazione del torto subito.

Nel processo penale minorile, invece, la vittima del reato vive il suo status in spazi normativi e procedurali così limitati da non poter soddisfare le istanze di ascolto e di riparazione del danno subito.

La mediazione prepara il terreno, le condizioni, per arrivare ad una soddisfacente conciliazione, anche in termini riparativi, in un luogo ad hoc più vicino alla vittima, accolta con la sua identità, i suoi bisogni e le sue paure e questo a maggior ragione quando vittima e reo si troveranno un giorno a convivere nello stesso spazio o in prossimità, come nel caso di genitori e figli, coniugi o partenti.

Dal lato del minore la mediazione consentirà di sviluppare consapevolezza dei propri comportamenti, con una ricaduta positiva sia rispetto alla sua maturazione, sia rispetto alle relazioni sociali e permetterà alla vittima di acquisire un ruolo attivo nella vicenda dando voce alle proprie sofferenze ed alla propria esigenza di capire. Il riconoscimento da parte del minore della propria responsabilità del fatto-reato consente di agevolare la comprensione del reato nei suoi aspetti relazionali e non soltanto come astratta violazione di una norma.

E in questo contesto anche la comunità locale (enti locali, istituzioni, associazioni, privato sociale, volontariato) sono chiamate a farsi carico dei problemi della devianza.

Per tale motivo, la mediazione potrà dirsi conclusa con successo quando entrambe le parti hanno sviluppato una visione nuova del fatto, arricchita dalla dimensione cognitiva ed emotiva dell’altro, quale condizione per la ricerca di un accordo che superi il conflitto.

La mediazione è uno strumento che richiede una posizione di “equidistanza fra le parti” e presuppone che esse esprimano un consenso, una disponibilità a riesaminare i propri comportamenti in un contesto relazionale non giudicante, volto a facilitare l’espressione e la riflessione su fatti e comportamenti per capirne le motivazioni.

In questo contesto il mediatore penale minorile opera in raccordo con i soggetti istituzionali che assicurano interventi nei confronti del minore: l’autorità giudiziaria, gli operatori dei Servizi Minorili della Giustizia e del territorio e gli avvocati.

La professionalità richiesta per l’attività di mediazione è propria di specializzazioni diverse, che debbono però avere in comune esperienze operative nel campo della devianza minorile, esperienze e conoscenze nell’ambito specifico della mediazione penale, nonché un percorso di formazione mirato.

In questo contesto la mediazione non viene svolta da un singolo operatore ma da un gruppo di operatori che costituiscono un team, in grado di operare sinergicamente sulla base di una formazione che consente di affinare questa capacità, come accade per i mediatori ADR Concordia Italia, anche attraverso momenti di riflessione e di approfondimento svolti periodicamente.

La proposta di mediazione può venire dal magistrato, dalla polizia giudiziaria delegata per l’interrogatorio, dai servizi minorili dell’Amministrazione della giustizia e del territorio, dalla vittima o dal reo e può avvenire in ogni stato e grado del giudizio e durante l’esecuzione della pena.

Dopo l’accoglienza delle parti vengono precisate le regole dell’incontro e il ruolo dei mediatori. In questa fase il team attiva una comunicazione attorno al conflitto che si configura come riconoscimento del conflitto/danno e come ascolto e assunzione dei diversi punti di vista rispetto all’evento.

La mediazione può comprendere anche un progetto di riparazione del danno, svolto dal reo in favore della vittima. L’accordo deve essere in ogni caso è opera dei protagonisti.

Nel contesto normativo attuale, che non contempla una disciplina giuridica della mediazione penale, la sperimentazione appare come una fase propedeutica e necessaria che può fornire un contributo importante anche alla predisposizione di una legge in materia.

L’applicazione sperimentale della mediazione penale nel sistema giuridico e sociale italiano potrà fornire una conoscenza specifica evidenziando risultati e problematiche e quindi ponendo all’attenzione vincoli e necessità operative.

E’ con riferimento a quanto in precedenza che ADR Concordia Italia organizza il Corso per Mediatore Penale Minorile con l’obiettivo di formare, in maniera specializzata, professionisti abilitati a svolgere l’attività di mediazione, apprendendo modalità e tecniche di conduzione della procedura o affinando conoscenze pregresse, con un preciso riferimento al lavoro di gruppo e alla possibilità che l’Organismo offrirà ai partecipanti al corso di entrare a far parte dei propri team operativi.

ADR Concordia Italia forma i propri mediatori nella gestione e risoluzione del conflitto in generale con una particolare attenzione alla comunicazione tra vittima e reo, alla comprensione delle reciproche posizioni, alla creazione di condizioni utili a una soddisfacente conciliazione, anche in termini riparativi.

Il corso di formazione per mediatore penale minorile è rivolto a psicoterapeuti, assistenti sociali, avvocati e operatori sociali del settore della giustizia, che operando in gruppo consentono un approccio multidisciplinare alla soluzione del conflitto.

Il corso offrirà, dunque, al partecipante una adeguata preparazione professionale in:

  • conoscenze e pratica delle discipline psicologiche : capacità di ascolto attivo e conoscenza del funzionamento delle dinamiche relazionali, sia negli ambiti più stretti (la parentela), sia in quelli più allargati (ambiente di lavoro, istituzioni, ambienti sociali in genere), delle problematiche dell’età evolutiva e della devianza minorile, delle conseguenze psicologiche vissute dalla vittima al fine di eliminare o ridurre i sentimenti di insicurezza, di disagio e di rabbia suscitati dal reato;

  • conoscenze e pratica delle discipline giuridiche : norme vigenti in materia di diritto penale minorile, con particolare riferimento al D.P.R. n. 448/88, alle attribuzione del Tribunale per Minorenni, al processo penale e al ruolo del Pubblico Ministero, alle norme in materia di mediazione;

  • conoscenza e pratica delle modalità e tecniche di mediazione penale: il percorso di mediazione: dalla costruzione del consenso alla riparazione, l’invio, il primo contatto, i colloqui preliminari, l’incontro faccia a faccia

Il mediatore apprenderà come instaurare con le parti un clima positivo e idoneo alla collaborazione ed al rapporto empatico finalizzato a una soddisfacente conciliazione tra le parti stesse, anche in termini riparativi.

Nel corso, oltre alle sessioni teoriche, ampio spazio è dedicato a sessioni pratiche con simulazioni di attività di mediazione che consentiranno a ciascun partecipante di intervenire come mediatore e parte in mediazione, ricoprendo più volte il ruolo di mediatore.

Nel programma dei nostri corsi molta attenzione è data agli aspetti di relazione e comunicazione interpersonale in mediazione. Per questa ragione sono previste più lezioni da parte una psicologa e psicoterapeuta rogersiana, che è anche mediatore, con l’utilizzo di tecniche di role playing di comunicazione efficace ed ascolto attivo e simulazioni di procedure di mediazione. E’ previsto che durante il corso si effettuino anche alcune visite, accompagnate da esperti, a strutture per il recupero e assistenza ai minori.

Per partecipare al corso è richiesto di essere in possesso di laurea triennale o di iscrizione a un ordine o albo professionale ma non sono assolutamente necessarie esperienze o provenienza professionale da ambiti giuridico amministrativi in quanto il mediatore non è un giudice, non è un arbitro, non può esprimere giudizi ne’ pareri, deve esclusivamente aiutare la parti a trovare un accordo nel loro reciproco interesse. E’ dunque più importante una grande capacità di dialogo e comunicativa.

Gli incontri di mediazione si svolgono in un team interdisciplinare, ovvero sono condotti congiuntamente da più mediatori, di cui almeno uno psicologo, esperto di problematiche relazionali e un secondo, di formazione giuridica, esperto di problematiche legali. Tale modalità operativa consente un’ottima circolarità relazionale tra le parti e i mediatori, garantendone la neutralità e l’equidistanza e offrendo una qualità professionale molto elevata grazie al feedback continuo e reciproco tra gli stessi mediatori.

Infine la presenza di più mediatori si rivela particolarmente efficace in caso di conflittualità elevata o forte asimmetria tra le posizioni.

In ragione di quanto sopra ADR Concordia Italia offre ai partecipanti al corso per Mediatore Penale Minorile la possibilità di iscrizione gratuita nell’elenco istituito presso l’organismo. I mediatori iscritti nell’elenco entreranno a far parte dei team operativi che saranno incaricati delle istanze di mediazione penale minorile pervenute ad ADR Concordia Italia

Durata del corso 60 ore (di cui 40 di lezioni teoriche e 20 di lezioni e attività pratico-esperienziali) + 4 ore per la valutazione finale, è composto di 10 moduli didattici più 1 modulo di valutazione finale.

Le lezioni in aula tratteranno i seguenti temi:

mod 1 introduzione alla mediazione (5 ore)

mod 2 teoria e tecniche della comunicazione e delle relazioni (9 ore)

mod 3 elementi di psicologia dell’eta’ adolescenziale (4 ore)

mod 4 disagio sociale, devianza e microcriminalita’ (4 ore)

mod 5 reati minorili e criminalita’ organizzata (4 ore)

mod 6 le fonti normative del sistema penale minorile (4 ore)

mod 7 il tribunale per i minorenni (4 ore)

mod 8 i servizi territoriali (4 ore)

mod 9 la mediazione penale minorile (4 ore)

mod 10 modalità e tecniche di mediazione penale minorile (18 ore)

mod 11 prova di valutazione finale (4 ore)

Sono previste visite, accompagnate da esperti, in strutture per il recupero e assistenza ai minori.

Mediatore familiare

L’introduzione del c.d. “divorzio breve” o “divorzio fai da te” ha restituito forte impulso alla mediazione familiare come soluzione consensuale in grado di soddisfare entrambi i coniugi, per portarli a definire un accordo destinato a durare nel tempo, soprattutto nell’interesse di figli minori eventualmente presenti.

E per tale fine è necessaria una preparazione professionale specifica, anche per gli avvocati divorzisti, che sicuramente preparati nella tutela degli interessi di una parte, attraverso il corso specialistico di Mediatore Familiare, possono apprendere o migliorare le proprie capacità di relazione o le conoscenze professionali al fine di precostituire quello spazio di mediazione che consenta ai due coniugi di prendere in modo autonomo quelle decisioni che andranno a regolare ed organizzare la loro vita futura e quella degli altri membri del nucleo familiare.

A fianco dei legali altri professionisti (psicologi, assistenti sociali e altri operatori socio sanitari) possono trovare nel corso di Mediatore Familiare un valido complemento alla propria professionalità utile a creare opportunità di lavoro sia nei team di mediazione sia presso enti e strutture.

Il mediatore familiare è, quindi, un professionista adeguatamente preparato nella gestione e comprensione del conflitto coniugale e familiare.

Il suo ruolo si distingue da quello dello psicoterapeuta, dell’assistente sociale o dell’avvocato e, in una parola, li riassume tutti, traendo da ogni disciplina quanto necessario alla soluzione delle problematiche individuate.

Il mediatore aiuta la coppia a riaprire i canali di comunicazione interrotti dal conflitto, invitando i coniugi a collocarsi oltre la logica della parte vincente e della parte sconfitta. E’ dunque un facilitatore dell’accordo al di fuori delle rigidità proprie della situazione giudiziaria, e agisce affinché i genitori mantengano vivo il senso e la pratica della loro responsabilità genitoriale, riuscendo a salvaguardare il mantenimento dell’autostima nonostante il momento di crisi della coppia.

Il mediatore familiare riceve l’incarico esclusivamente dalle parti, non essendo possibile un mediazione familiare in forma coattiva. L’invio in mediazione da parte di magistrati è subordinato al consenso delle parti e non può essere oggetto di provvedimenti o decreti a carattere obbligatorio.

Fin dal primo colloquio il mediatore familiare informa la coppia sulle regole, sugli obiettivi e sulle modalità del processo di mediazione, precisando anche la specificità del suo intervento.

Il corso di formazione per mediatore familiare deve fornire, dunque, al partecipante una adeguata preparazione professionale in:

  • conoscenze e pratica delle discipline psicologiche : capacità di ascolto attivo e conoscenza del funzionamento delle dinamiche di coppia e della famiglia, delle problematiche dello sviluppo infantile, delle conseguenze del divorzio e della separazione sulle persone;

  • conoscenze e pratica delle discipline giuridiche : norme vigenti in materia di diritto di famiglia in genere, con specifico riferimento alla separazione legale, al divorzio, all’affido congiunto e alla tutela dei minori;

  • conoscenze e pratica delle discipline connesse all’economia familiare : gestione e ripartizione delle risorse della famiglia separata, con specifico riferimento al mantenimento dei minori e alla conservazione di un tenore di vita adeguato.

Il mediatore apprenderà come instaurare con la coppia un clima positivo e idoneo alla collaborazione ed al rapporto empatico finalizzato alla negoziazione delle questioni relative alla separazione, affinché essa avvenga nel modo più sereno possibile, soprattutto con riferimento agli aspetti della cogenitorialità e del nuovo ruolo che ciascuna parte dovrà assumere nei confronti dei figli, e non ultimo con riferimento anche alla ridefinizione della identità personale di ciascun coniuge

Nel corso oltre alle sessioni teoriche, ampio spazio è dedicato a sessioni pratiche con simulazioni di attività di mediazione che consentiranno a ciascun partecipante di intervenire come mediatore e parte in mediazione, ricoprendo più volte il ruolo di mediatore. Tra le attività pratiche i corsisti, agendo all’interno di un gruppo di lavoro, dovranno costruire una case history che costituirà una prova della verifica finale di apprendimento.

Nel programma dei corsi nostri corsi molta attenzione è data agli aspetti di relazione e comunicazione interpersonale in mediazione. Per questa ragione sono previste più lezioni da parte una psicologa e psicoterapeuta rogersiana, che è anche mediatore, con l’utilizzo di tecniche di role playing di comunicazione efficace ed ascolto attivo e simulazioni di procedure di mediazione.

Per partecipare al corso è richiesto di essere in possesso di laurea triennale o di iscrizione a un ordine o albo professionale ma non sono assolutamente necessarie esperienze o provenienza professionale da ambiti giuridico amministrativi in quanto il mediatore non è un giudice, non è un arbitro, non può esprimere giudizi ne’ pareri, deve esclusivamente aiutare la parti a trovare un accordo nel loro reciproco interesse. E’ dunque più importante una grande capacità di dialogo e comunicativa.

La maggior parte dei casi gli incontri di mediazione familiare si svolgono in co-mediazione interdisciplinare, ovvero sono condotti congiuntamente da più mediatori familiari, di cui almeno uno psicologo, esperto di problematiche relazionali e un secondo, di formazione giuridica, esperto di problematiche legali e di affido congiunto. Tale modalità operativa consente un’ottima circolarità relazionale tra i genitori e i mediatori, garantisce la neutralità e l’equidistanza dei mediatori dalle parti, permette punti di vista differenti e prospettive più ampie, offre una qualità professionale molto elevata grazie al feedback continuo e reciproco tra i mediatori, mettendo a disposizione della coppia una competenza specifica su ogni questione legata alla separazione coniugale. Infine la presenza di più mediatori si rivela particolarmente efficace in caso di conflittualità elevata o forte squilibrio di potere.

In ragione di quanto sopra il mediatore familiare potrà esercitare la propria professione in forma autonoma o in collaborazione con ADR Concordia Italia che offrirà ai partecipanti al corso Mediatore Familiare la possibilità di iscrizione gratuita nell’elenco istituito presso il nostro organismo. I mediatori familiari iscritti nell’elenco entreranno a far parte dei team operativi che saranno incaricati delle istanze di mediazione familiare pervenute ad ADR Concordia Italia.

Durata del corso 120 ore (di cui 84 di lezioni teoriche e 36 di attività pratico-esperienziali) + 8 ore per la valutazione finale, è composto da 9 moduli didattici più 1 modulo di valutazione finale, che tratteranno i seguenti temi:

mod 1 introduzione alla mediazione (5 ore)

mod 2 teoria e tecniche della comunicazione e delle relazioni (17 ore)

mod 3 gestione del conflitto e del consenso (10 ore)

mod 4 le fonti normative (7 ore)

mod 5 la struttura della famiglia (10 ore)

mod 6 mediazione familiare e assistenza coniugale (15 ore)

mod 7 la mediazione familiare verso il divorzio (10 ore)

mod 8 le fasi della mediazione familiare (ore 24)

mod 9 strategie e tecniche di mediazione (22 ore)

mod 10 prova di valutazione finale (8 ore)

Tecniche di negoziazione

Accade spesso che l’interazione tra individui, tra gruppi sociali, tra aziende è resa difficile dalla incapacità reciproca di gestire il rapporto, di passare dalla conflittualità alla cooperazione, col fine di trovare un accordo, di stipulare un contratto. La negoziazione non richiede necessariamente di annullare le diversità ma applicare al meglio competenze e tecniche che le canalizzino positivamente verso una soluzione win- win in cui nessuno perde perché altrimenti si perde tutti.

La negoziazione è, dunque, una procedura di autocomposizione della lite in cui sono le parti a gestire con il massimo dell’autonomia il procedimento di composizione della lite e a determinarne la soluzione senza l’intervento di terzi.

Così come regolato anche dall’art. 1965 del Codice Civile, con reciproche concessioni le parti possono creare, modificare o estinguere anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti.

Sulla scorta di queste premesse concettuali i partecipanti al nostro corso potranno apprendere strategie, metodologie e tecniche per trasformare la negoziazione in quel processo interattivo di comunicazione che ha luogo quando vogliamo qualcosa da qualcuno, ovvero un altro individuo vuole qualcosa da noi.

Il negoziatore eccellente è colui che mira non solo ad ottenere il «miglior accordo», ma soprattutto a generare valore per sé e per gli altri, siano questi gli interlocutori esterni o interni all’organizzazione, alla propria squadra o ovviamente, all’azienda.

Durata del corso 30 ore (di cui 20 di lezioni teoriche e 10 di attività pratico-esperienziali) è composto da 9 moduli didattici, che tratteranno i seguenti temi:

  1. La comunicazione interpersonale, tra gruppi e all’interno dei gruppi
  2. La comprensione delle cause e della natura del conflitto
  3. Il governo delle dinamiche del conflitto e delle emozioni in contesti complessi
  4. Costruire alternative e gestire la BATNA (Best Alternative To Negotiated Agreement)
  5. Tecniche per creare e costruire relazioni efficaci e accordi condivisibili
  6. Le 6 aree fondamentali su cui esercitare le abilità negoziali secondo il modello della scuola di Harvard
  7. 4 errori da non commettere al tavolo negoziale
  8. Strumenti per non diventare «ostaggi» della controparte
  9. Come convincere la controparte a prendere decisioni costruttive anche sottopressione

Tecniche di comunicazione efficace e ascolto attivo

Il Corso prevede giornate intensive con professionisti del settore e docenti universitari per migliorare le proprie abilità nel:

  • saper parlare in modo chiaro e costruttivo;
    sapere ascoltare in modo attivo e coinvolgente;
    gestire i contrasti e le obiezioni;
    gestire lo stress e le emozioni negative;
    saper dire “NO” dove utile e necessario;
    formulare le richieste in modo idoneo;
    riconoscere e utilizzare efficacemente il linguaggio del corpo.

IL PROGRAMMA del Corso Intensivo di Comunicazione Efficace Strategica®patrocinato da SIPMED e in collaborazione con il Centro CFS di Roma

La metodologia del Corso aiuta a comprendere e a padroneggiare le regole fondamentali, spesso indispensabili, della comunicazione umana, grazie all’esperienza di docenti che lavorano da anni in settori specialistici della formazione. Il programma prevede l’addestramento a:

I principi più efficaci della comunicazione strategica.

Le tipologie di comunicazione: verbale, non verbale, paraverbale.

L’assertività e la “non passività” per agevolare la collaborazione.

La gestione dell’ansia, dell’aggressività e delle emozioni bloccanti.

La gestione dei conflitti.

Gli stili comunicativi più incisivi.

L’ascolto attivo, empatico e reattivo.

Il potenziamento delle abilità comunicative personali e dei movimenti espressivi del corpo.

La comunicazione efficace strategica come strumento per produrre il cambiamento desiderato e raggiungere gli obiettivi prefissati.

AL TERMINE DEL CORSO AVRAI IMPARATO:

 ad utilizzare con semplicità gli strumenti comunicativi più evoluti che consentono di raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi.

 A gestire le emozioni nelle varie situazioni della vita quotidiana, in cui essere capaci di comunicare senza essere vittima dell’ansia, della paura o della rabbia ad esempio, può fare la differenza.

 A comunicare attraverso il verbale, il non verbale e il paraverbale mediante il linguaggio del corpo e l’espressione delle emozioni.

 A gestire l’assertività, l’aggressività/passività, la collaborazione, la negoziazione e le manovre della mediazione, per arrivare a convincere e persuadere superando i propri autoinganni.

 A migliorare e affinare il proprio stile comunicativo nella gestione dei conflitti, per imparare a saper dire o a saper ricevere un “NO”.

 Ad utilizzare l’ascolto attivo, le abilita personali e i movimenti espressivi del corpo in sintonia con i propri obiettivi.

 A padroneggiare la comunicazione efficace strategica, come strumento indispensabile per produrre rapidamente cambiamenti nella vita personale e professionale.

LA STRUTTURA del Corso Intensivo di Comunicazione Efficace Strategica® Roma patrocinato da SIPMED e in collaborazione con il Centro CFS di Roma

L’intero corso è diviso in 2 MODULI:

MODULO BASE:
N° 1 Giornata intensiva della durata di 8 ore.
La giornata prevede una parte teorico-introduttiva e una parte applicativa con esercitazioni pratiche.

Nel  Modulo Base verrà esposto in dettaglio ed insegnato il “Modello di Comunicazione Efficace Strategica®”, tanto rigoroso quanto flessibile, sia nelle sue tecniche che nelle sue sequenze rispetto alle specifiche applicazioni a differenti problematiche e contesti. Le due giornate saranno dedicate all’acquisizione delle tecniche fondamentali per migliorare in tempi brevi la propria comunicazione e il modo di riconoscere la comunicazione altrui, così da ottenere risultati evidenti non solo in termini di efficacia ma anche di efficienza.

MODULO AVAZATO:
N° 1 Giornata intensiva della durata di 8 ore.
La giornata prevede una parte teorico-introduttiva e una parte applicativa con esercitazioni pratiche.

Nel Modulo Avanzato i partecipanti, dopo aver acquisito le tecniche del Modulo Base, verranno guidati ad esplorare l´affascinante mondo della comunicazione persuasoria, ovvero, come rendere magiche le parole mediante il “linguaggio non verbale” e la “comunicazione strategica”.  Particolare attenzione sarà data alle tecniche per gestire al meglio il dialogo con gli altri, i clienti o il partner ad esempio, e renderlo da semplice scambio comunicativo a efficace strumento di cambiamento.

La durata complessiva di ogni modulo è di 1 Giornata Intensiva (8 ore totali).

E’ possibile iscriversi anche ad una sola Giornata.

MODULO INTENSIVO (BASE + AVANZATO):
N° 2 Giornate intensive della durata di 8 ore ciascuna (16 ore complessive).
Ogni giornata prevede una parte teorico-introduttiva e una parte applicativa con esercitazioni pratiche.

Il Modulo Intensivo propone in modo ancora più incisivo ed esaustivo i contenuti e le esperienze in aula dei 2 MODULI, quello BASE più quello AVANZATO, consentendo a tutti i partecipanti di affinare l’apprendimento delle tecniche e delle strategie insegnate, aumentandone così l’efficacia, grazie alla continuità delle due giornate consecutive e all’aggiunta di ben 45 minuti di pratica individuale con un professionista del settore.

 I posti disponibili per ciascun modulo sono solo 10.

ATTENZIONE: Le domande verranno accettate secondo l’ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 LA METODOLOGIA del Corso Intensivo di Comunicazione Efficace Strategica® Roma patrocinato da SIPMED e in collaborazione con il Centro CFS di Roma

La metodologia comunicativa del corso aiuta ad affrontare in maniera efficace le situazioni conflittuali e diventa quindi uno strumento molto utile a tutte le categorie professionali per la gestione ottimale dei rapporti con i colleghi e gli utenti. L’obiettivo è il raggiungimento di una preparazione teorico-praticache permetta di leggere meglio i diversi aspetti di un messaggio (verbale/non verbale, semplice/complesso, fedele/spurio…) e di comunicare in modo efficace anche in contesti difficili. Lezioni, dimostrazioni, esercitazioni, role playing, attività di gruppo finalizzate al confronto e alla condivisione di esperienze. Il corso prevede una forma di apprendimento attiva e impegna i partecipanti nella esperienza diretta dei concetti e delle abilità insegnate.

Percorso formativo di progettazione europea

Il corso permette di acquisire tecniche e metodologie indispensabili alla redazione e presentazione dei progetti finanziati dalla UE, allo scopo di aumentarne la competitività all’interno dei bandi comunitari. Durata un mese, prevede una “due giorni” in presenza iniziale e una finale. Il resto dell’attività di progettazione avviene in parte in aula e in parte a distanza, utilizzando un’apposita piattaforma telematica. Il progetto che ne risulterà resterà agli allievi, che potranno utilizzarlo anche per il conseguimento del diploma. L’obiettivo è permettere agli allievi di risolvere le problematiche più comuni che si pongono nella fase attuativa di un progetto: dalla gestione del partenariato agli scostamenti di bilancio, dalla rendicontazione, alle dinamiche legali e contrattuali e ai rapporti con l’ufficio della Commissione referente.

Responsabilità sociale d’impresa

Il corso si rivolge a professionisti, manager e giovani laureati che intendano acquisire competenze nel campo della sostenibilità, dell’innovazione sociale e della CSR (Corporate Social Responsibility, Responsabilità sociale d’impresa in italiano).

Il corso è organizzato in moduli da 4 ore e si svolge durante i fine settimana per un totale di 80 ore. I docenti universitari e i professionisti del settore alternano lezioni frontali con lavori di gruppo e simulazioni. Le tematiche affrontate sono:

  • etica d’impresa e cittadinanza attiva;
  • gestione strategica e operativa della sostenibilità;
  • sviluppo sostenibile e ruolo dell’agenda 21 locale;
  • accountability e rendicontazione di sostenibilità;
  • investimenti sostenibili e responsabili;
  • comunicazione e sostenibilità.

Perché un corso sulla Responsabilità sociale d’impresa

I partecipanti acquisiranno strumenti metodologici e operativi per facilitare l’adozione e la diffusione di pratiche di sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita di imprese e istituzioni.

Quali sono le competenze che il corsista acquisisce? Chi partecipa acquisisce gli strumenti per gestire le relazioni con gli stakeholder aziendali, predisporre il codice etico, redigere e revisionare bilanci di sostenibilità e report integrati, comunicare le politiche di sostenibilità, formulare strategie di asset management per l’investitore etico, ecc.

Il corso si articola in 6 sezioni, riguardanti le seguenti tematiche principali:

  1. Cosa è CSR: una prospettiva
  2. Codice Etico e Rendicontazione sociale
  3. Gli stakeholder: il sistema economico-produttivo
  4. Gli stakeholder: Pubbliche Amministrazioni ed Enti locali
  5. Gli stakeholder: Ambiente e Territorio
  6. CSR dalla teoria alla pratica: Strumenti operativi e Strategie

Ogni sezione permette di apprendere le informazioni di base e le caratteristiche salienti delle specifiche tematiche CSR; vengono inoltre presentati alcuni documenti di approfondimento ed esempi pratici di imprese che hanno adottato particolari strategie investimenti risultati “vincenti” e “socialmente responsabili”.

Ciò che si vuole trasmettere (che è poi la caratteristica principale di questo corso) è che la CSR non è soltanto un insieme di concetti teorici, o una patina esterna che ha esclusivamente ma funzione estetica per rendere migliore l’immagine di un’impresa. Essere socialmente responsabili, a livello personale, imprenditoriale o dipendente, significa mettere in luce alcuni valori (quali trasparenza, correttezza, ad esempio) e trovare nell’applicazione pratica di alcuni “principi etici”, benefici economici che permettono, grazie a piccoli accorgimenti e/o investimenti di ottenere risultati molto positivi, in termini di risparmio sui costi, guadagno, immagine.

A conclusione di ogni sezione è possibile testare quanto appreso, utilizzando dei brevi questionari di valutazione.

A conclusione del corso sarà infine possibile compilare un questionario di valutazione sul corso e richiedere il relativo attestato di partecipazione.