ADR Concordia Italia e la cultura della Mediazione
ADR Concordia Italia e la cultura della Mediazione
Nell’orizzonte giuridico e sociale italiano la filosofia della mediazione delle controversie civili e commerciali è sicuramente una grande novità. A livello giuridico la mediazione apre un percorso abbreviato ed economico alla soluzione di tante controversie che oggi affollano i Tribunali. A livello sociale e culturale rompe l’italica abitudine alla litigiosità, alla ostinata difesa giudiziale di un banale problema con un vicino di casa, con un parente o con un creditore.
Il vero problema della mediazione, anche di quella obbligatoria a norma del D.Lgs. 28/2010 è, quindi, il muro culturale, troppo legato all’abitudine al ricorso al giudice, allo spirito di rivalsa che spesso prevale sulla difesa di un diritto, che non consente di comprendere che è meglio provare a discutere per risolvere una lite piuttosto che continuare ad alimentarla. Oggi pertanto la prima grande sfida della mediazione non è tanto la sua obbligatorietà quanto convincere le parti, e i propri consulenti, della validità in assoluto del tentativo di risoluzione alternativa delle controversie, così come accade da tempo nel mondo anglosassone e in Francia.
In questi paesi la maggior parte delle controversie civili, si risolve fuori delle aule giudiziarie, nella convinzione che il processo è lungo, costoso, e che concludere la lite prima, spendendo meno e ottenendo un risultato tangibile sia molto meglio.
La sfida è, prima di tutto, culturale e in essa gioca un ruolo determinante il Legislatore che ha il compito di emanare e rendere operativi percorsi di legge legati a buone pratiche e a una diffusa comunicazione sociale, nella convinzione che la mediazione non è solo socialmente utile per deflazionare il sistema giudiziario, ma è uno strumento per il bene collettivo.
Dal canto suo la Magistratura Civile dovrebbe considerare la mediazione non tanto come uno strumento alternativo di risoluzione dei conflitti, ma piuttosto come il primo e naturale rimedio alle situazioni di conflitto. Ma sono i cittadini, gli avvocati e gli organismi di mediazione a dover raccogliere la sfida e considerare la mediazione, nella sua accezione più estesa, non limitata alle sole materie obbligatorie, come una grande e irripetibile opportunità di crescita di cultura giuridica del nostro paese.
Gli avvocati hanno un’occasione decisiva per eleggere come spazio ideale di lavoro non necessariamente l’ambito giudiziale ma il dialogo col cliente, ovvero l’incontro con la persona ed il suo problema, la sua richiesta, la sua necessità, la sua istanza con il fine ultimo della conciliazione e della reciproca soddisfazione delle parti.
Compito analogo e altrettanto impegnativo spetta a noi organismi di mediazione, e ai nostri mediatori. E’ per questo che ADR Concordia Italia considera la cultura della mediazione alla stregua di un imperativo filosofico da portare avanti in un rapporto fiduciario con le parti senza giudicarle, stabilendo un rapporto con le persone che avremo dinanzi e con il loro problema, che andrà ben oltre le rigidità e, in taluni casi, le restrizioni imposte dal D.Lgs. 28/2010.
Per questo noi di ADR Concordia Italia crediamo e continueremo a credere nella cultura della mediazione, anche a prescindere dalla sua obbligatorietà per legge, non come alternativa al giudizio, ma come suo complemento, come luogo di incontro e non di scontro, di dialogo, e di ricerca della soluzione migliore.
E’ alla luce di questa nostra scelta che abbiamo ritenuto di istituire un percorso di formazione dei nostri mediatori che va oltre gli attuali requisiti di legge. I mediatori ADR Concordia Italia dovranno condividere la nostra filosofia accettando i criteri di formazione più approfondita, nelle discipline giuridiche ed economiche, ma anche nelle discipline psicologiche e della comunicazione e partecipando attivamente alle iniziative di formazione continua e di esercitazioni pratiche che spazieranno dalla verifica, insieme a mediatori esperti, di case histories alla partecipazione a sessioni di mediazione in affiancamento con altri mediatori.
"La maniera migliore per risolvere un conflitto è evitarlo sin dall'inizio"